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Cellula vitale ed educativa della nostra società è oggi fortemente messa a dura prova; Realtà Pugliese intende recuperare e riscoprire quei valori etici, morali e culturali in grado di edificare una famiglia stabile e vera che possa rappresentare un esempio per le nuove generazioni. Ad oggi il 17% circa delle famiglie in Italia ha superato la soglia della povertà; il 40% è in procinto di farlo. Nel 2006 in Puglia, circa il 26% delle famiglie non arrivava a fine mese; il 39% non reggeva spese impreviste; il \13% era costretto a rinunciare alle spese mediche; il 21,6% rinuncia al riscaldamento. Realtà Pugliese propone di creare un Osservatorio Permanente della Famiglia per la raccolta di dati sul territorio in grado di fornire un quadro completo sulle famiglie e loro effettive esigenze; conoscendo le reali condizioni ed esigenze delle Nostre famiglie si potranno programmare i necessari interventi (non a pioggia!). Per questo l’Osservatorio sarà affiancato dal Centro Coordinamento ed Erogazione Servizi in grado di elaborare i dati raccolti dall’Osservatorio ed erogare i servizi necessari per. Es. costituendo dei fondi per l’assistenza medica, alimentare, scolastica, per l’infanzia, per i trasporti. Il Centro coordinerà anche l’attività di associazioni private e religiose con l’unico intento di far giungere alle persone giuste gli aiuti di cui hanno bisogno. A volte, coloro che non possono, non chiedono per pudore e per vergogna.
Realtà Pugliese esce fuori dal gruppo ed individua poche idee da aggiungere sul tema della Famiglia; ha deciso di dare priorità nella sua azione politica alle problematiche dei Disabili consapevole di toccare nel vivo le esigenze della famiglie che si preoccupano di anziani e giovani disabili. Sia nell’ultimo Piano regionale della Salute (sul BURP 150 del 2008)-che negli atti programmatori dell’Assessorato Regionale alle Politiche Sociali per il prossimo triennio si evidenzia la necessità di intervenire con priorità nell’area delle Disabilità, da intendersi come disabilità fisiche, sensoriali, psichiche. in Puglia sono 165.000 i diversamente abili con piu’ di 65 anni e 47.000 le persone disabili con età compresa tra i 6 e i 64 anni. E‘ carente sia la rete delle prestazioni sociosanitarie integrate e ad elevato contenuto specialistico (problema piu’prettamente sanitario) sia quella delle strutture a carattere socio educativo e riabilitativo per disabili gravi e per disabili senza il supporto familiare (“Dopo di NOI”). La Citta’ di Bari soffre di tutte queste carenze; Va considerato che gli interventi hanno solo direttamente come beneficiario il disabile, ma indirettamente si danno risposte alla Famiglia, che si occupa del disabile, e che trova giovamento e sollievo dal fatto che ci siano operatori qualificati ad occuparsi del proprio parente; Trattasi, dunque, in senso piu‘ ampio di politiche di sostegno alla famiglia, che vanno ad affiancarsi a quanto altro si fa ( assistenza domiciliare sociale e integrata, trasporto, soggiorni estivi , insieme alla ASL, per i disabili, piu’ gravi, ecc.). Il Centro Diurno è struttura definita, accoglie fino ad un massimo di 60 utenti ed offre interventi , data la particolarità dell’utenza, integrati socio-sanitari. E’ luogo di riabilitazione psico-sociale e fisica in regime di semi-residenzialità (6-8 ore al giorno, dal lunedì al venerdì) Le prestazioni offerte mirano a recuperare le capacità psicofisiche residue, per migliorare il livello interrelazionale e d’inserimento sociale, secondo Piani di Assistenza Individuali . Si assicurano le seguenti prestazioni: - Ospitalità diurna; - Accudimento della persona ( igiene personale,cura degli ambienti ,gestione del tempo,del denaro); - Mensa; Attività mirate all’educazione del soggetto all’autonomia personale, mantenimento delle capacità psichiche, motorie, manuali residue, ecc. L’esigenza di un Centro Diurno socio educativo per Disabili a Bari è fortissima, tanto che lo stesso Comune sta valutando la possibilità di individuare un immobile idoneo per l’apertura di un Centro, in alternativa alla stipula di una o più Convenzioni con eventuali centri privati che dovessero sorgere a Bari. Al momento l’offerta di strutture dello stesso tipo, private è quella di strutture ubicate nei Comuni limitrofi Adelfia, Noicattaro, Binetto, Triggiano. Occorre, dunque, porre l’attenzione per i prossimi anni alla risoluzione di tale problema attraverso una politica comunale che possa stipulare convenzioni con i privati per la gestione del servizio a prezzi sociali intervenendo –come già avviene per gli anziani- con un’integrazione pubblica sulla retta mensile (realizzando al contempo il merito di calmierare i prezzi del privato); gestire direttamente il servizio utilizzando (e/o riqualificando immobili comunali); realizzare un mix pubblico/privato attraverso la gestione del privato in immobile comunale ove consentire che soprattutto le famiglie più bisognose possano avere ingresso (il costo della retta terrebbe conto dell’utilizzo dell’immobile comunale concesso al privato a costo contenuto).
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